Consulenza
Saper ascoltare. Una buona attività di consulenza parte
da qui. Perché solo così è possibile individuare
le modalità di comunicazione più adatte al cliente, alle
sue esigenze, alla sua disponibilità di risorse. E si sostanzia,
poi, in un’altrettanto buona conoscenza degli strumenti da utilizzare.
Tutto questo garantisce Contesto ai propri clienti, secondo una strategia
che prevede tre diversi livelli di azione.
Analisi e benchmarking
Un’attività di comunicazione per funzionare bene ha
bisogno di una duplice analisi preliminare. Da una parte occorre
una conoscenza approfondita delle motivazioni, degli obiettivi, dei
target, dei contenuti e delle risorse che il cliente può mettere
a disposizione. Dall’altra è altrettanto necessaria
un’analisi attenta del panorama nel quale l’attività di
comunicazione andrà a posizionarsi, a partire dalle azioni
sviluppate da concorrenti o da soggetti vicini, con cui l’attività di
comunicazione si troverà comunque ad interagire. Non è tempo
perso, ma la precondizione per utilizzare con efficacia le proprie
risorse.
Piani di comunicazione
A partire dai risultati di questa attività viene steso un
piano di comunicazione che individua gli strumenti migliori da utilizzare
per raggiungere gli obiettivi del cliente, raggiungendo i target
prescelti, sfruttando le risorse disponibili, nei tempi stabiliti.
Un progetto organico che dovrà contenere anche i necessari
strumenti di verifica, per monitorare in tempo reale l’efficacia
delle azioni che vengono realizzate.
Consulenza continuativa
Il Piano di comunicazione per essere
efficace deve adattarsi al mutare delle situazioni e saper rispondere
alle eventuali sfide ed opportunità che
si dovessero presentare in modo imprevisto. Per far questo Contesto
segue il cliente, utilizzando le competenze acquisite nell’attività di
analisi e di stesura del progetto, per aiutarlo a rispondere in modo
coerente ed efficace agli stimoli provenienti dall’ambiente circostante.